Mister Hyde – l’erede di Jekyll il nuovo lungometraggio di Eros Bosi

 Mister Hyde – l’erede di Jekyll il nuovo lungometraggio di Eros Bosi

È stata pubblicata online la locandina ufficiale e diffuso il trailer di Mister Hyde – L’erede di Jekyll, il nuovo lungometraggio di Eros Bosi, in arrivo il prossimo autunno. L’attesa è alta anche per la proiezione speciale già annunciata all’interno del Narnia Terror Night 2025, al cinema Mario Monicelli di Narni (Terni), in data ancora da confermare.

Girato a colori in digitale 16:9 tra la primavera e l’estate del 2024 (con un’ulteriore sessione di riprese aggiuntive svolta a gennaio 2025), il film si presenta come un’opera che, pur non seguendo fedelmente il romanzo di Robert Louis Stevenson, ne reinterpreta l’immaginario in chiave moderna e personale.

La trama segue le vicende di Enrico Jekyll, detto Henry, nipote del celebre dottor Jekyll. Dopo aver perso il patrimonio per colpa di un’ex moglie giocatrice d’azzardo e aver scoperto un tradimento da parte della fidanzata Barbara, Henry si trova a confrontarsi con un’eredità inaspettata: la trasformazione in un’altra persona, proprio come accadde a suo nonno. Ma se nel romanzo originale il conflitto era tra etica e istinto, qui si vira decisamente verso la vendetta personale.

Il film si apre a Londra, nel quartiere di Soho, con un omaggio alle atmosfere gotiche e ai personaggi classici: il dottor Jekyll compie i primi esperimenti su sé stesso, assistito da un servitore/guardiano chiamato Poole (che qui non è più maggiordomo ma custode sospettoso). Poi la vicenda si sposta in Italia, tra le suggestive location umbre di Terni, Collescipoli, Narni e Stroncone, offrendo un mix inedito di thriller psicologico, noir vendicativo e horror moderno.

Il cast vede lo stesso Eros Bosi nei ruoli sdoppiati di Jekyll e Hyde, affiancato da volti noti delle sue precedenti opere come Giovanni Tasca e Serena Meloni (già visti in Circondato dalle tenebre e Vamp Stalker). Curiosità: in un piccolo ruolo compare anche il tastierista dei My Mine (il gruppo italo disco famoso per “Hypnotic Tango”), qui al suo debutto come attore.

Il film si diverte anche con il citazionismo: i nomi dei personaggi femminili Roberta e Luisa sono un gioco intertestuale sui nomi dell’autore (Robert Louis Stevenson), la fidanzata Barbara richiama il film Barbara – Il mostro di Londra, mentre l’avvocato Gabriele Giovanni Uttersoni è una trasposizione italianizzata dell’iconico Gabriel John Utterson.

Le musiche originali sono firmate da Fabio Fraschini, bassista di Marina Rei e della Rino Gaetano Band, e collaboratore storico del regista.

Con questa nuova fatica, Eros Bosi sembra voler offrire una riflessione amara e disturbante sulla perdita di controllo e sull’eredità della rabbia, calata in un contesto postmoderno e citazionista. 

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