Bring Her Back – Dal 30 luglio 2025 il nuovo incubo dei fratelli Philippou arriva nelle sale

 Bring Her Back – Dal 30 luglio 2025 il nuovo incubo dei fratelli Philippou arriva nelle sale



Dopo il successo internazionale di Talk to Me (2023), i fratelli registi australiani Danny e Michael Philippou – noti per il loro background da youtuber e per la passione verso l’horror soprannaturale e le possessioni demoniache – tornano con un nuovo lavoro che promette di scuotere il pubblico: Bring Her Back.

Il film affronta un tema delicatissimo: la perdita di una persona cara. Lo fa intrecciando un dramma psicologico intenso a un horror che non teme di spingersi verso immagini crude e disturbanti. La pellicola scava nel baratro emotivo che segue un lutto, alternando momenti di dialogo calibrati e profondi a esplosioni di delirio visivo che colpiscono con forza lo spettatore, lasciando ferite difficili da rimarginare persino per i fan più navigati del genere.

La trama: Andy, diciassettenne segnato dal rapporto problematico con il padre, lo ritrova morto sotto la doccia. Vorrebbe ottenere l’affidamento della sorella minore Piper, ipovedente, ma la sua età non glielo consente ancora. Entrambi vengono così affidati temporaneamente a Laura, ex assistente sociale dal passato tragico: la perdita della figlia dodicenne Cathy, annegata. Nella grande casa isolata in cui vivono c’è anche Oliver, un ragazzo muto in seguito a un trauma.

Mentre Andy cerca di dimostrarsi affidabile per non compromettere la possibilità di tenere Piper con sé, qualcosa di oscuro inizia a serpeggiare nell’atmosfera domestica. Laura sembra infatti muoversi seguendo un piano inquietante, legato a forze tenebrose.

Con Bring Her Back, i Philippou dimostrano ancora una volta di saper fondere la tensione del racconto sovrannaturale con la disperazione umana più autentica, creando un’esperienza cinematografica capace di sconvolgere emotivamente e visivamente.

Un horror da non perdere, ma non per stomaci deboli: il 30 luglio 2025, il buio in sala potrebbe diventare più profondo di quanto pensiate.

© Sergio Di Girolamo