THE FEAR E' ANCHE SU

Mick Garris

Mick Garris, Stephen King

Mick Garris

Masters of Horror - Serie TV
Le serie tv fantahorror, che tanto vanno di moda in questi anni grazie a prodotti ottimi quali The Walking Dead, American Horror Story, The Strain (per citarne solo alcuni), sono da sempre esistite e molte hanno sposato con successo il genere fantastico: basti pensare alla più rappresentativa di tutte: Ai confini della realtà prodotta alla fine degli anni cinquanta dal genio di Rod Serling e omaggiata più volte con film e prodotti similari. Da lì in poi altre serie hanno affrontato il tema fantastico, ovviamente la fantascienza, Star Trek, Doctor Who, i recenti Fringe, Lost, ma molte sono state pertorite per sfruttare il genere horror. Dal passato ci arrivano serie tv quali Thriller prodotta in Inghilterra negli anni settanta, Hammer House of Horror realizzata negli anni ottanta dalla celebre casa di produzione inglese, Dark Shadows praticamente una soap opera vampirica prodotta anch'essa in Inghilterra (terra fertile del genere a episodi), Tales From the Crypt, ispiarata ai fumetti E.C. Comics e una fra le più importanti di sempre X Files realizzata negli anni novanta dal genio di Chris Carter. Molte di quste serie tv sono state il trampolino di lancio per giovani registi diventati poi famossisimi quali Joe Dante, Steven Spielberg, Francis Ford Coppola, per citane solo alcuni.
Ma se invece di mettere dietro la macchina da presa giovani talenti si potessero utilizzare invece i più grandi nomi del panorama cinematografico horror mondiale per realizzare una serie tv a episodi? E' questo che avrà pensato nel 2002 il regista Mick Garris quando invitò alcuni registi suoi amici ad una cena informale presso un ristorante a Sherman Oaks, California. I dieci "maestri" originali presenti erano Garris stesso (che prima di questo progetto era conosciuto ai più come discreto regista di pellcole commerciali molte ispirate ad alcuni libri del suo grande amico Stephen King) John Carpenter, Larry Cohen, Don Coscarelli, Joe Dante, Guillermo Del Toro, Stuart Gordon, Tobe Hooper, John Landis, William Malone e Dario Argento. La cena fu un modo per complimentarsi a vicenda sulle rispettive carriere e fu Del Toro a coniare il nome del gruppo quando, ad una signora celebrante il compleanno nello stesso ristorante, disse che i maestri dell'orrore le facevano gli auguri. Successivamente Garris organizzò altre cene con altri registi tra cui Eli Roth, David Cronenberg, Lucky McKee, etc.Quindi nel 2005 l'idea che Garris covava da tempo si realizzò quando decise di creare e produrre una serie televisiva a programmazione antologica della durata di circa un'ora per puntata, dal titolo Masters of Horror, con episodi scritti e diretti da molti dei grandi registi coinvoltii. L'emittente televisiva scelta fu la statunitense Showtime, che acconsentì all'unica richiesta che Garris e i Maestri fecero: piena libertà creativa. E guardando tutti gli episodi si può certo dire che il patto fu rispettato (con un unico appunto dato che Imprint di Takashi Miike per la sua crudeltà fu escluso dalla programmazione televisiva, e inserito solo nel dvd del progetto) sia dal punto di vista del gore e dello splatter ma anche da quello erotico vista la presenza di molte scene di nudo. La qualità finale si può quindi paragonare a quella di film veri e propri, non a caso in molti paesi esteri gli episodi furono distribuiti anche nei cinema. La serie debuttò negli Stati Uniti, con un eccellente responso della critica, il 28 ottobre 2005 con l'episodio Panico sulla montagna (Incident On and Off a Mountain Road), scritto e diretto da Don Coscarelli. Si può ben dire che quasi tutti gli episodi (tredici in tutto) sono di ottima fattura, alcuni veri e propri capolavori quali Cigarettes Burns di John Carpenter Imprint di Takashi Miike, Homecoming di Joe Dante, persino il nostro Dario Argento in crisi creativa da un bel pò di tempo non delude con i suoi due episodi Jenifer e Pelts . Visto il successo la Showtime confermò così un'altra stagione anch'essa caratterizzata per la maggior parte da buoni episodi (anche in questo caso tredici). I vari impegni dei registi, la mancanza di ulteriore budget, alcuni problemi di censura portarono la Showtime a dover dire di no a una terza stagione. Il buon Garris realizzò comunque un'altra serie tv horror per la NBC, Fear Itself coinvolgendo ancora alcuni nomi di spicco del panorama horror ma anche molti emergenti. La serie è meno tosta nei contenuti e fragile in molti segmenti. Fu infatti l'ultimo tentativo di Garris sulla serialità horror televisiva. Dobbiamo però fare un plauso al regista americano per averci dato un prodotto del genere, veramente ben fatto sotto ogni punto di vista.
Passerò ora a un'analisi veloce di tutti i ventisei episodi propronendo i credits la trama e attribuendo a ognuno una mia valutazione personale.
segue Speciali Back Home



Google
www.thefear.it - Il portale dell'horror - Sito creato nel 2008 - © Sergio Di Girolamo
info@thefear.it