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Barbara Steele
Barbara Steele è la dark lady per eccellenza. E' stata una vera e propria icona di un cinema horror-gotico che non c'è più. Dotata di un fascino magnetico, in Italia, nonostante una parte in 8 e 1/2 di Fellini, è ricordata soprattutto per i ruoli negli horror di casa nostra, soprattutto nel cult La maschera del demonio di Mario Bava. Nata a Birkenhead, Gran Bretagna, nel 1937, orienta i suoi studi verso l'arte pittorica ma poi frequenta un piccola compagnia teatrale e viene notata per le sue innegabili doti recitative e per la sua "presenza" in scena dal regista Wolf Rilla che le offre il suo primo ruolo al cinema nella pellicola Uno straniero a Cambidrge. A notare la particolare bellezza dell'attrice è soprattutto il genio del cinema horror italiano Mario Bava che la vuole per un doppio ruolo di ragazza pura e strega nel suo primo film nonchè capolavoro assoluto del cinema italiano La Maschera del demonio. Nel film la Steele e convincente soprattutto nella parte delle sadica strega Asa. Indimenticabili i suoi grandi occhi sbarrati sul viso pntellato dalla letale maschera. Da quel momento in poi la carriera dell'attrice prende il volo. Il re dei film a basso costo americani Roger Corman la vuole per una delle sue pellicolle dedicate a Poe Il pozzo e il pendolo insieme all'incona dell'horror Vincent Price. La fortunata interpretazione in questo film ne rafforza la figura di donna diabolica e vamp. Dopo alcune interpretazioni nella serie Alfred Hitchcook presenta torna in Italia proprio per interpretare ruoli, spesso negativi, in film horror di autori-artigiani tra i quali Antonio Margheriti e Riccardo Freda. Per il primo interpreta Danza Macabra nella parte di un fantasma molto sensuale e I lunghi capelli della morte nel quale è una femme fatale vendicativa. Entrambi sono dei film gotici, genere che negli anni sessanta trovò molta produzone italiana. Per Freda recita nell'inusuale ruolo di una donna in pericolo nel capolavoro L'orribile segreto del dottor Hichcook, pellicola coraggiosa nella quale il tema principale è la necrofilia e nello Spettro nel quale impersona una moglie fedifraga. Freda commentò entusiasticamente la presenza dell'attrice nei suoi film sottolineando quanto fosse macabramente affascinante grazie anche e delle lunghe dita, cosiderate dal regista molto "vampiresche". Tra questi film gotici Barbara Steele recita anche in pellicole di altro genere come Le ore dell'amore, L'armata Brancaleone, Le voci Bianche e soprattutto 8 e1/2 di Fellini nella quale è l'amante straniera di un personaggio del film e seduce anche il protaginista, interpretato da Marcello Mastroianni. Dopo queste parentesi torna all'horror con gli ultimi film di genere girati in Italia: 5 tombe per un medium di Massimo Pupillo,Un angelo per Satana di Camillo Masrocinque e Amanti d'oltretomba di Mario Caiano, ancora una volta nel classico doppio ruolo con tanto di inusuale parrucca bionda. In seguito inerpreta altri personaggi in svariati film fuori dall'Italia, soprattutto ne Il lago di Satana del regista maledetto Michael Reeves e in Le messe nere al fianco di Cristopher Lee...
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