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Alice Cooper
Se il rock estremo ha un padre rappresentativo questo sicuramente è Alice Cooper. Il rocker nato a Detroit nel 1948 che all'anagrafe fa Vincent Furnier è senza dubbio l'ispiratore primo di quello che viene definito lo shock- rock. Per essere più chiari artisti come Marylin Manson, King Diamond, persino i Kiss probabilmente non sarebbero usciti così alla ribalta se il "nostro" non avesse gettato le basi per quel sottogenere musicale legato al rock dove la fanno da padrone temi "forti" quali mostri, sangue, sesso, necrofilia, e quant'altro può fare gridare allo scandalo i puritani. Figlio di un predicatore battista, il giovane Vincent fin da subito si schiera contro le inclinazioni paterne, appassionandosi a tutto ciò che può far tremare la classe benpensante. E' un lettore accanito dei deliranti fumetti della EC Comics e dei film horror nonchè un ascoltatore accanito di rock.
Ben presto mette su un gruppo, gli Spiders che presto cambiano il nome in Alice Cooper ( secondo la leggenda il nome è suggerito da una strega omonima evocata in una seduta spiritica). Il sound è grezzo e a tratti psichedelico ma è il comportamento eccentrico e politicamente scoretto con tanto di make up orrorofico di Vincent, ormai entrato nei panni del suo doppio Alice, che convince il grande Frank Zappa a produrre i primi due lavori della band: Easy Action e Pretties for you. Nonostante i dischi non siano proprio riusciti è il grande spettacolo dal vivo che porta gli Alice Cooper ad essere considerati dal pubblico. Il successo infatti non tarda ad arrivare, Love it to death del 1971, è un lavoro più compatto e più hard rock con canzoni storiche come I'm Eighteen (vero inno generazionale) The Ballad of Dwight Fry (con tanto di camicie di forza e decapitazione sul palco) e la stessa titletrack. Il successo continua con l'album School's Out dove l'omonima canzone inneggia i ragazzi al ribellismo scolastico. Ma il grande successo commerciale arriva con Billion Dollar Babies dove gli Alice Cooper danno il meglio del loro sound e i pezzi sono orecchiabilissimi, No More Mr Nice Guy, Generation Lansdale, ma anche oltraggiosi I love the dead, Sick Things. Dopo tale opera il gruppo firma il trascurabile Mucle of love prima di sciogliersi e consentire a Vincent Furnier di cambiare il proprio nome in Alice Cooper e iniziare una carriera solista inaugurata alla grande con l'album Welcome to my nightmare che impone in tutto il mondo il personaggio di Alice Cooper come una delle icone del rock più trasgressivo, grazie ovviamente anche allo spettacolo che egli da sul palco. La carriera solista continua discretamente con l'album Alice Cooper goes to Hell ma subisce un vero tracollo quando l'alcoolismo spinge l'artista verso l'irrimediabile baratro. Riuscito miracolosamente a disintossicarsi Alice Cooper deve cercare di rimettersi in carreggiata. Lo fa con album prima mediocri poi lentamente sempre più interessanti fino a quando firma Trash(1989) opera di grande impatto sonoro vicino più all'heavy metal che all'hard rock. Da lì in poi è un susseguirsi di buoni lavori su cui spicca sicuramente Brutal Planet (2000) album dalle sonorità potentissime in cui la voce gracchiante di Alice si fonde perfettamente. Alle soglie dei sessant'anni Alice Cooper non ha proprio intenzione di passare alla pensione e con grande gioia dei fan da alle stampe il discreto Along Come A Spider (2008). Divenuto un icona del rock horror nella sua carriera Alice Cooper ha avuto anche la possibilità di recitare in diversi film di genere come il Signore del Male di John Carpenter.
©Sergio Di Girolamo
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