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Revival
Autore: Stephen King
Anno di pubblicazione: 2014
Trama:
Negli anni 60 il reverendo Charles Jacobs arriva in una placida cittadina del New England. Lì conosce Jamie Morton, bambino di 6 anni con cui instaura un rapporto di amicizia. Il pastore è ben voluto da tutta la comunità ma Jamie scopre presto che oltre a essere un uomo di fede Jacobs conosce particolari segreti legati all'elettricità che usa per risolvere il problema alla gola di suo fratello. Tutto va bene fino a quando una tremenda tragedia colpisce Jacobs che perde moglie e figlioletto in un incidente stradale
. Il reverendo perde la fede e fugge dalla cittadina. Jamie che crescendo è diventato un ottimo chitarrista, lo ritroverà anni dopo nelle vesti di un imbonitore da fiera che esegue miracolose guarigioni attraverso la misteriosa elettricità che è capace di evocare. Guarigioni dalla doppia faccia però perchè nascondono qualcosa di inquietante e misterioso che Jamie scoprirà presto a sue spese...

Recensione: Se è vero che il vino migliora invecchiando la stessa cosa si può dire di Stephen King. Non sempre negli ultimi anni il Re ha partorito ottime storie ma ci sono alcuni romanzi decisamente sopra le righe. Cito 22/11/63 o Mr Mercedes, per esempio, e a questi si deve certamente aggiungere Revival. Questo libro mi ha riportato alle emozioni provate leggendo i grandi classici del Re, titoli come It, La zona Morta, L'Ombra dello Scorpione, potrei citarne altri ma questi sono romanzni puramente horror Revival, visti i temi trattati, deve essere inserito in questo filone . La prima parte del libro è assolutamente perfetta. I personaggi respirano sulla carta, dopo un pò ti sembra di conoscerli da sempre. Su tutti svettano i due protagonisti principali. Il primo è Jamie Morton, che mi sembra possa essere visto come un alter ego di King (se non altro per la passione che lo scrittore nutre verso la chitarra che suona da tempo immemore in una band di amici scrittori). In particolare sono belli gli annedoti che King scrive sulle prime esperienze suonando il rock, tutta questa roba inizia in Mi, si legge spesso. Con il protagonista si riscontrano anche altri punti in comune: per esempio i problemi di alcol e droghe che Jamie deve affrontare in un momento delicato della vita, senza dimenticare che vi è anche la vicenda relativa a un incidente d'auto, cosa che King conosce bene.... King ne approfitta anche per mettere su carta alcune sue riflessioni personali sulla religione e la fede. Dilemmi che vengono affrontati attraverso il secondo protagonista, un personaggio forte, probabilmente una delle figure più inquietanti partorite dalla mente del Re: il pastore Charles Jacobs. Figura inquietante, dalle mille facce, intento in una sua personale lotta contro quel Dio che, a suo dire, lo ha abbandonato. Un uomo che Jamie incontrerà in varie epoche della sua vita quasi che il destino li avesse legati l'uno all'altro da quel fatidico primo incontro nella cittadina del New England. Per quasi tre quarti del libro la narrazione in prima persona di Jamie Morton ci affascina e conquista stuzzicandoci quando egli cerca di indagare sui misteri del suo amico/nemico. Nell'ultima parte del libro i nodi vengono al pettine e si scatena l'rorrore. Non voglio spoileare, ovviamente, ma posso dire che King in Revival omaggia un grande classico della letteratura gotica dell'orrore in primis e uno scrittore tra i più influenti del genere. Ovviamente non dimentichiamoci che King è anche un sentimentale. Ogni suo libro è caratterizzato da momenti intimi e nostalgici. Anche qui, come in molte opere precedenti, l'amore che egli nutre per gli anni dell'adolescenza è presente in molte pagine scritte col cuore in mano.
Per me Revival è uno di quei libri da mettere in prima linea tra le migliori opere di King. Lo scrittore di Bangor è come il vino: invecchiando migliora. Il mio suggerimento è di "bere" Revival tutto d'un fiato fino a ubriacarsi. Non ci sarà da pentirsene dopo.
©Sergio Di Girolamo
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