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AREA 51
Gli alieni esistono e sono già tra noi da tanti anni. Affermazione che molto probabilmente potrebbero sottoscrivere coloro che occupano le più alte cariche politiche mondiali, probabilmente anche gli esponenti di maggior spicco in campo religioso. Certamente ne saprà molto il Presidente degli Stati Uniti, la nazione dove ha sede la famigerata AREA 51.Questa, inizialmente, era chiamata "Nevada Test Site - 51" poi successivamente fu ribattezzata con il nome attuale. Fa parte di una vasta zona militare operativa di 26 000 km² (poco più della superficie della Sardegna) situata vicino al villaggio di Rachel a circa 150 km a nord-ovest di Las Vegas, nel sud dello Stato statunitense del Nevada. Nonostante sia situata nella vasta regione appartenente alla Nellis Air Force Base, le strutture nei pressi del Groom Lake sembrano essere gestite come se fossero un distaccamento dell'Air Force Flight Test Center della base aerea di Edwards nel Deserto del Mojave. Ma secondo la teoria più diffusa in realtà l'area 51 è utilizzata per studiare le tecnologie aliene, attraverso i diversi velivoli non identificati caduti sulla terra nel corso degli anni. Inoltre secondo molti vi sono custoditi i corpi degli alieni compreso il disco volante precipitato a Roswell nel 1947. Secondo molti fautori della teoria del complotto orchestrato dal governo americano, gli scienziati collaborano gironalmente con gli extraterrestri.per fornire agli Usa le tecnologie aliene più avanzate al fine di migliorare la propria tecnologia militare. Questi studi per esempio avrebbero condotto alla nascita dei bombardieri “stealth” e di altri velivoli con prestazioni inimmaginabili.
Sicuramente l’Area 51 è stata usata anche come campo di prova per aerei spia ad alte prestazioni durante la guerra fredda giustificandone il segreto che è stato mantenuto intorno a essa fino al crollo dell’Urss. Ma certamente queste informazioni sono sostanzialmente un paravento per altri esperimenti che, come detto, vengono svolti all'interno dell'area e che nessuno deve divulgare all'esterno, pena la morte. Di fatto nel corso della storia si sono susseguite storie di persone che nell'intento di voler divulgare informazioni segrete riguardo agli UFO sono state messe sotto silenzio dai famigerati Men in Black, funzionari del goverso che hanno lo scopo di far tacere, con mezzi anche estremi, chi sa qualcosa di riservato sugli extraterrestri. Alcune teorie vogliono che i MIB siano addirittura essi stessi degli alieni in combutta con gli scienziati e i potenti della terra per evitare di divulgare informazioni riservate mantenendo in questo inalterato lo stato di cose al fine di controllare al meglio le masse. Tra le vicende più curiose e sorprendenti riguardo all'Area 51 certamente c'è da annoverare la telefonata che nel 1997 ricevette il conduttore di Coast to Coast, programma radiofonico americano, nella quale un uomo, in evidente stato d'ansia, si diachiarava ex impiegato governativo al soldo dell'Area 51 e dichiarava che si sentiva minacciato da forze superiori che volevano rintracciarlo per metterlo in silenzio. La telefonata durò pochi secondi dopo i quali il satellite della radio andò, stranamente, fuori uso.
In relazione alla segretezza dei dipendenti dell'Area 51, un'altra cosa far notare sono quegli aerei, dei Boing 737, che gionalmente partono dall'Aeroporto Internazionale di Mc Carran caricando, si pensa, coloro che si recano al lavoro verso l'area. Questi aerei hanno la particolarità di essere privi di un logo che ne identifichi la compagnia ed hanno invece solo un striscia rossa sulla fiancata.
Tanti hanno provato a ottenere foto o infiltrarsi nell'area 51 che, ovviamente è chiusa a chiunque non sia autorizzato a mettervi piede. Chi ci ha provato nel corso degli anni è stato fermato, spesso anche attarverso l'uso della forza. L'unico posto dove è possibile dare "un'occhiata" all'Area 51 è sulla cima del monte Tikaboo Peak a 40 km di distanza dal luogo nel quale, muniti di binocolo, è possibile "spiare" quello che avviene all'esterno. Tra le dichiarazioni più clamorose di ex dipendenti che hanno vuotato il sacco ce ne sono due: una più datata un'altra più recente. La prima vede protagonista Robert LazarRobert Lazar giovane scienziato che ha lavorato nel settore S-4 dell'Area 51 e che, dopo aver deciso di divulgare informazioni sulle attività che si svolgevano nel suo reparto relativamente agli studi sugli alieni e le loro teconologie, è trovato oggetto di minacce dai suoi superiori. Sulle sue dichiarazioni sono state poi condotte delle indagini al fine di screditare la sua credibilità ma quando le sue dichiarazioni sono state esaminate alla macchina della verità sono risultate non false. Sotto potete vedere parte delle interviste fatte a Bob Lazar.
Il caso più recente invece riguarda Boyd BushmanBoyd Bushman, un “senior scientist” della Lokheed Martin, colosso Usa dell’ingegneria aerospaziale e nei settori della difesa. Bushman, che nella lunga carriera ebbe modo di inventare anche il missile terra-aria Stinger è stato però una figura legata fortemente alll’Area 51 nella quale lavorò per molti anni. Nel 2014 poco prima di morire, all’età di 78 anni, l’ingegnere ha voluto raccontare che cosa succede da quelle parti. Lo sconvolgente materiale che ha fornito ai giornalisti comprende foto di dischi volanti e di Alieni che lavorerebbero nella base a fianco degli umani.Inoltre, in molte delle sue affermazioni sugli extraterrestri, ha dichiarato che riescono a viaggiare a una velocità superiore a quella della luce e che sono umanoidi alti 1 metro e mezzo in grado di vivere oltre 200 anni e che comunicherebbero con noi per via telepatica. Cliccando sul seguente link potete vedere molte delle foto mostrate da Bushman ai giornalisti http://altereddimensions.net/2014/boyd-bushmans-area-51-deathbed-confession-alien-ufo-photos
Sotto potete invece vedere il video ufficiale delle dichiarazioni rilasciate dallo scienziato.
Che dire infine, tutto ciò che si sa sugli alieni e sull'Area 51, potrebbe essere vero come potrebbe essere tutto un parto delle fantasie di chi vuole sperare, forse sognare che ci sono altri mondi e altre possibili vie oltre questo pianeta che, purtroppo sempre più spesso, viene considerato, non a torto, un posto dove sembra sempre più difficile vivere. Io personalmente mi unisco a chi ci crede e guarda le stelle con un speranza in più...
©Sergio Di Girolamo
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