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 Intervista agli The Stompcrash sull'album "Directions"
 

TF: Partiamo dal titolo dell'album: perchè DIRECTIONS?

Chris: E' ciò che ci accade tutti i giorni, ogni piccola cosa che facciamo, ogni persona che incontriamo può cambiare enormemente la direzione verso cui stiamo andando. I quattro anni passati dal precedente album "Requiem Rosa" sono stati costellati da episodi che ci hanno fatto capire quanto sia fragile il filo su cui camminiamo, credo che sia una delle cose più misteriose della vita, nessuno può pensare di sapere quale direzione prenderà la propria vita. "Directions" è un album pieno di nostre emozioni personali ed intime, anche dietro un brano che apparentemente racconta solo una storia si nasconde un emozione.

TF: Rispetto al vostro primo disco il sound mi sembra caratterizzato dalle chitarre. E' una scelta stilistica?

Dani: In realtà la nostra musica è ancora incentrata e costruita sulle tastiere, la qualità di registrazione ha sicuramente favorito le chitarre che ora risultano più presenti. La scelta stilistica che abbiamo fatto invece riguarda gli arrangiamenti, questa volta sono più lineari; abbiamo cercato di rispettare la classica forma della canzone a differenza di "Requiem Rosa", in cui avevamo cercato di trasformare l'album in un'unica traccia passando da un brano all'altro senza interruzioni. Su "Directions" gli arrangiamenti sono più classici e meno sperimentali, abbiamo preferito concentrarci sulla qualità delle canzoni e sulle melodie.

TF: Parlando di qualità del suono non ci sono dubbi sull'ottimo lavoro di incisione, che ci potete dire al riguardo?

Chris: Possiamo dirti che grazie alla nostra nuova label DreamCell11 abbiamo avuto la fortuna di collaborare con professionisti di prima categoria, Alessandro Paolucci e Alessandro Sportelli ai West Link Studios di Pisa con cui ci siamo trovati benissimo e che hanno tirato fuori il meglio dal nostro progetto, e poi Alessandro Vanara al mastering, ci teniamo a ringraziarli ancora. Questa volta abbiamo sfruttato il tempo in studio per registrare tutti gli strumenti concentrandoci proprio sulla qualità di registrazione, ci tenevamo ad ottenere un disco che suonasse bene ovunque, considerando anche come viene fruita ora la musica, i vari iPod, computers eccetera. Per il precedente album invece avevamo privilegiato il missaggio trascurando un po' l'aspetto della qualità dei suoni. Anche il fatto di aver passato tre settimane isolati in studio nelle campagne pisane ci ha consentito di concentrarci pienamente su quello che volevamo realizzare!

TF:Quali sono i temi maggiormente affrontati in Directions?

Dani: Penso che il filo conduttore dell'album siano le emozioni, in tutte le forme e in tutte le conseguenze come l'amore, la sofferenza ed il rimorso. Alcune canzoni sono incentrate ancora su storie gotiche come "Awoken from uneasy dream", "Hazel" e "Cat's Eyes", altre su un periodo storico particolare come quelli degli ultimi conflitti mondiali, periodo colmo di emozioni estreme contrastanti dall'amore in "The Leaves begin to Fall" e "Cold Luger" alla rabbia di "Enemy at tour gates", abbiamo affrontato anche temi più astratti e di libera interpretazione come in "Circles of Mud" e "The Only Real Thing" però come ti dicevo ciò che accomuna tutte le canzone è proprio il fatto che parlano di emozioni che raggiungono l'apice in "Back in the Blue", un brano che abbiamo scritto scritti e che ci emoziona ogni volta che lo ascoltiamo.

TF:Rispetto al vostro primo lavoro "Requiem Rosa" dove i brani erano pressochè equamente divisi tra Chris e Dany,in Directions è soprattutto la voce maschile a predominare, anche se i due pezzi cantati dalla suadente voce di Dany sono tra le perle dell'album, c'è un motivo dietro a questa scelta?

Chris: In realtà non c'è un motivo particolare, credo sia il frutto del percorso che abbiamo fatto in questi anni, abbiamo semplicemente raggiunto questo equilibro, Dani ha lavorato molto di più sulle melodie delle canzoni, anche sulle linee vocali che poi ho cantato io. Come dicevi tu ha cantato una delle perle dell'album che sicuramente è "The Black Dahlia".

TF:E' chiaro che purtroppo la musica italiana è rappresentata dai soliti volti noti che per il denaro sono disposti a vendersi al miglior offerente, mentre ci sono tantissime realtà musicali valide come la vostra che meriterebbero più spazio, che ne pensate della situazione musicale attuale?

Chris: Purtroppo in questo momento c'è un vuoto grandissimo al di sotto dei nomi grossi, dei soliti noti o da chi arriva dalla televisione, gli spazi sono pochissimi e spesso sono dei campi minati pieni di gente che se ne approfitta. Al di la di questo ci sono un sacco di band come la nostra che continuano ad andare avanti con passione e non senza sacrifici ma spesso con grandi soddisfazioni. Non c'è da piangersi addosso ma solo da rimboccarsi le maniche, c'è ancora molta gente, come te, che crede ancora nella musica "vera" e che supporta le varie scene, grazie a loro continuiamo ad andare avanti, abbiamo già pronte diverse nuove canzoni e non faremo passare molto tempo per la prossima release.

TF:Quando e dove è possibile vedervi in versione live?

Dani: Stiamo pianificando delle date live in Italia ed Europa, potrete trovare tutte le informazioni, mano a mani che queste verranno confermate, sul nostro sito web www.thestompcrash.com dal quale potete accedere a tutti i nostri profili online. Ci piacerebbe molto anche suonare dalle vostre parti, in Sicilia, una terra che amiamo molto.

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