Wrath of the Crows di
Ivan Zuccon
Il vero cinema horror italiano d'oggi è quello indipendente.
Ivan Zuccon, musicista prima e regista di grande talento poi è uno dei migliori rappresentanti di questo variegato e interessante panorama che comprende pellicole che sicuramente non fanno i conti con le imposizioni delle major o con falsi moralismi censori. Nei film di
Zuccon come in molti che caratterizzano l'indipendent italico di matrice horrorifica, i messaggi sono diretti e forti quindi autentici. La filmografia del regista è costellata da pellicole molto belle e curate che vantano anche la presenza di attori capaci, spesso stranieri. Dopo il bel lungometraggio
Colour from the Dark ispirato all'amato
Lovecraft l'ultima, visionaria, opera del regista è
Wrath of the Crows che narra le vicende che si svolgono in un angusta prigione nella quale i detenuti devono sottostare alle ingiustizie perpetrate dal capo delle guardie (l’Ufficiale) e dai suoi aguzzini. Al di sopra di tutti e tutto, però, c’è IL GIUDICE, che nessuno ha mai visto, ma che impone le leggi da rispettare e che è temuto sia dai detenuti che dalle guardie. I prigionieri sanno come devono comportarsi, quali sono le regole da seguire ma non ricordano nulla delle loro vite fuori dalle mura di quella che in realtà è una fortezza. L’unica cosa che ricordano, e che emerge pian piano nel corso della storia è il male commesso per arrivare in quel luogo. Come apparsa dal nulla un nuovo prigioniero si aggiunge alla compagnia: Principessa. È una bellissima donna vestita soltanto da una pelliccia di piume di corvo, luccicante, profumata, calda. Il nuovo arrivo suscita la curiosità degli altri prigionieri, ma anche invidia, sospetti e profondi turbamenti sessuali. La pellicola, che attualmente è in post produzione, è l'ennesimo tassello di un filmografia molto interessante ma, come al solito e purtroppo, apprezzata all'estero e snobbata in Italia. Per chi vuol vedere le prime immagini del film cliccare
qui.
(31/Gen/2012)