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Regia
Don Coscarelli
Sceneggiatura
Don Coscarelli
Produzione
D.A. Coscarelli
Cast
Michael Baldwin, Bill Thornbury, Reggie Bannister; Angus Scrimm.
Valutazione


Phantasm (USA, 1979)
Michael assiste di nascosto al funerale di un amico del fratello Jody e nota qualcosa di strano: il becchino del paese ha una forza fuori dall’ordinario. Michael decide così di saperne di più. Ma qual è il segreto del becchino? Che cosa sta succedendo ai morti del paese? E quale sarà il futuro di Michael?

Non so perché ma a questo film sono particolarmente affezionato. Sarà perché il personaggio di Michael ha molti punti in comune con me. Ma cominciamo a parlare del film esaltandone la sua miglior qualità: l’originalità. Siamo nel 1979 (questo bisogna tenerlo presente per chiunque lo vedesse oggi) e molto degli elementi del film non si sono mai visti prima: a cominciare dal finale (che rimarrà una costante di tutta la saga). Simile a quello dei vari Nightmare, o ai film italiani degli anni ’80, ma in grado da solo di mettere un punto sull’intera vicenda, rendendo superfluo il capitolo successivo per la conclusione dell’avventura. E che dire della nemesi di Michael (interpretato ottimamente da Angus Scrimm)? Un becchino gigantesco, in grado di mettere i brividi solamente passeggiando, che in realtà è un essere di un’altra dimensione in grado di trasformare i morti in dei mostriciattoli suoi schiavi e di controllare le micidiali sfere (simbolo dell’intera saga di Phantasm). Già le sfere volanti, in credo di far uscire dal proprio interno punti di trapani, punteruoli e altri oggetti appuntiti per penetrare la carne (e i crani) delle persone, succhiarne il sangue e poi pomparlo fuori. Con quale arma potrà un ragazzino fronteggiare un simile mostro? L’arma vincente di Michael & company è la loro amicizia (argomento costante di tutta la serie). Molti film mettono in tavola una trama basata sull’amore, questa si basa semplicemente sull’amicizia (e ditemi quale altra saga horror ha l’amicizia come tema portante?). L’altro punto di forza di Phantasm è la colonna sonora, non sarà forse fra le più inquietanti ma su di me ha un effetto elettrizzante. Non saprei concepire Phantasm senza la sua colonna sonora. Comunque non devo essere il solo ad apprezzarla perché il suo tema portante l’ho sentito in un paio di film (se la memoria non m’inganna, uno fra questi è Occhi senza volto – occhi dentro di Bruno Mattei) e fiction italiane. La regia di Don Coscarelli è professionale ma non eccessivamente originale. Quel che può sembrare un difetto, vale a dire alcuni passaggi pochi chiari o mal collegati del film, in realtà si spiegano nel finale. In definitiva, un buon film che merita di essere rivalutato. Credo che la scarsa notorietà della peliccola derivi dai capitoli successivi della saga che sono piuttosto mediocri (eccezione per il quarto inedito purtroppo in Italia), in cui la trama si semplifica e le situazioni sono simili a quello dell’originale con poche varianti. Spero vivamente che qualcuno si decida a fare un remake.
CURIOSITA’ Anche il quarto capitolo della serie ha un finale aperto. Don Coscarelli aveva annunciato la possibilità di girare un quinto e ultimo capitolo della saga. Purtroppo però tale progetto pare sfumato.
©Daniele Lombardi
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