THE FEAR E' ANCHE SU


Regia
Romano Scavolini
Sceneggiaura
Romano Scavolini
Produzione
Goldmine Productions
Cast
Baird Stafford, Sharon Smith, C.J. Cooke
Valutazione

Nightmare in a damage brain (Usa, 1981)
Un malato di mente, che in passato ha ucciso suo padre insieme all’amante (ma poteva essere anche la madre), fugge dal manicomio. Subito altre persone finiscono per soccombere alla sua follia omicida, ma l’obiettivo a lui più congeniale pare una famiglia. Perché? E chi si salverà dalla sua furia omicida?

Vi è mai capitato di desiderare di vedere un film ma quest’ultimo risulta quasi introvabile? Eppure entri nei vari siti e questo film te lo trovi quasi sempre recensito sottolineando che la pellicola non è proprio un capolavoro ma è vedibile e comunque il film è assai disturbante (nel Regno Unito l’hanno classificato come un film nasty, cioè un film disturbante, non adatto al sensibile pubblico inglese). Vi aggiungo che il regista del film è un italiano che ha deciso di tentare la fortuna in America: Romano Scavolini. Capirete che per il sottoscritto la visione di un film del genere era quasi d’obbligo. Finalmente scopro che nell’edizione del Ravenna Nightmare Festival dell’anno scorso proiettano una versione del film con sottotitoli in italiano (io sono negato per qualsiasi lingua) e sono quasi al settimo cielo. Arrivo vedo i primi minuti di film e ammetto che la prima scena è abbastanza d’impatto. Peccato che le premesse si sgonfino mano a mano che il film prosegue. Alla fine del film sono abbastanza annoiato. Nessuna delle recensioni che ho mai letto ha mai detto la verità su questo film (mi viene il dubbio anche che qualcuno l’abbia mai visto per intero e tutto di un fiato). Il film è di una noia mortale, vorrebbe essere psicanalitico e di denuncia; ma appunto vorrebbe…. Ma cos’è in realtà? Una variante dello slasher in cui un maniaco, completamente pazzo, fugge per perseguitare una famiglia con figli preadolescenti. Il perché il maniaco abbia deciso di perseguitare propria quella famiglia poteva essere un mistero (mah?) per lo spettatore degli anni ’80. Io l’ho capito subito, e credo che chiunque lo possa capire prima della fine del film e quindi ve lo anticipo (se non lo volete sapere saltate direttamente al punto) il maniaco è il padre del ragazzino. Il vero mistero è questo: com’è possibile che un’equipe di medici e di poliziotti non riesca a capire dove possa essere diretto il maniaco?
Per quanto riguarda le scene disturbanti vi posso dire che paragonate a quelle di un film come Hostel, o Buio Omega questo film diventa una barzelletta. E allora perché nel Regno Unito è stato bollato come un video nasty? Credo di poter rispondere a questa domanda: perché oggetto delle scene di violenza sono dei bambini, infatti, la vittima/nemesi del killer è un ragazzino di neanche tredici anni. E poi c’è un altro bambino, che interpreta il maniaco adolescente, utilizzato nei flash back (per spiegare l’origine della sua pazzia) dell’omicidio del padre del maniaco. Ecco io vi ho avvertiti, sta a voi quindi decidere se vale la pena di sforzarsi per trovare questa rarità.
CURIOSITÀ
Il regista Romano Scavolini ha un fratello di nome Sauro Scavolini, anche lui regista. Altri film diretti dai due fratelli sono Un bianco vestito per Marialè (Romano) e Amore e morte nel giardino degli dei (Sauro), di più facile reperibilità ma non eccessiva (beh, un motivo c’è).
©Daniele Lombardi
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