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Regia
Pascal Laugier
Sceneggiatura
 Pascal Laugier
Produzione
 Canal Horizons, Canal+, CinéCinéma, Eskwad, TCB Film, Wild Bunchs
Cast
Morjana Alaoui, Mylène Jampanoï, Catherine Bégin
Valutazione


Martyrs (Francia, Canada 2008)
Una bambina, scomparsa da un anno, viene ritrovata mentre corre seminuda, ferita e sconvolta lungo una strada. Portata in ospedale, la bambina, che si chiama Lucie, non ricorda nulla di quello che le è successo. Un'altra bambina, Anna, amica di Lucie, viene interrogata dai medici, che le chiedono se Lucie le ha mai raccontato qualcosa circa quello che ha vissuto prima di essere stata ritrovata,ma Lucie non ricorda niente. Intanto Lucie è tormentata dalle visioni di una mostruosa creatura, che la costringe ad autolesionarsi...

Martyrs: un film crudele. Questo potrebbe essere il sottotitolo della pellicola dell'astro nascente del cinema transalpino Pascal Laugier; un ragazzo cresciuto a pane e cinema horror, specialmente le opere del nostro Dario Argento. Martyrs non ti lascia mai rifiatare. Fin dalla prima scena all'ultima è un continuo avvicendarsi di scene truci che mostrano l'efferata violenza subita da cavie umane (tutte donne) per uno scopo, a dire della setta dei violentantori, nobile: ovvero spingere l'essere umano verso la più atroce sofferenza per costringerlo ad avere le visioni dell'aldilà tipiche dei martirizzati e scoprire, quindi, cosa ci aspetta dopo la morte. La setta dei sadici è così animata da queste "buone intenzioni" tanto che ogni violenza, dalla più sottile a quella più plateale inflitta alla povera cavia legata alla sua sedia/altare di sofferenza, è eseguita con minuziosa prassi seguendo una tabella clinica perfettamente elaborata. Pascal Laugier non ci lesina nulla, tutto è mostrato e la nausea scorre sovrana mentre lo splatter e il gore vanno a mille. Il fatto che il film è così estremo e che veda protagoniste delle donne torturate (il regista è stato accusato di misoginia), dipende da una situazione personale di Laugier che a quel tempo era stato lasciato dalla sua ragazza in maniera, a suo dire, traumatica e quindi è evidente il suo sfogo personale sulla trama e il giratodel film. Infatti non è caratteristica del regista essere così estremo e carnale visto che ha esordito con un algido e poco convincente film sui fantasmi dal titolo Sait Ange e anche la sua terza opera The Tall Mall affonda le mani nel cinema d'atmosfera più che a quello sanguinario. Martyrs comunque rimane un'opera da tenere d'occhio perchè è uno di quei film horror sovvertivi che fanno il loro sporco lavoro: inquietare.
©Sergio Di Girolamo
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