THE FEAR E' ANCHE SU


Regia
Richard Attenborough
Sceneggiatura
William Goldman
Produzione
Twentieth Century-Fox Film Corporation
Cast
Anthony Hopkins, Ann-Margret, Burgess Meredith, Ed Lauter, E.J. André, Jerry Houser, David Ogden Stiers
Valutazione


Magic (USA 1978)
Charles ''Corky'' Withers è un ventriloquo che si esibisce con successo in molti locali di New York. Prossimo a firmare un importante contratto di lavoro per la tv, scappa e fa perdere le proprie tracce. Withers torna nel paese natio dove però comincia a manifestare una grave forma di schizzofrenia che lo porta a diventare succube del suo inquietante pupazzo chiamato ''Fats''.

Spesso guardando un film ci si aspetta di trovare nelle storie che vengono narrate situazioni che riescano a toccare le corde dei nostri sentimenti più intimi. Quando succede ci troviamo di fronte a cinema arte. Quanto, di questi tempi, è difficile trovare opere cinematografiche classificabili ad opere d'arte. Mancano gli attori, mancano i registi, paura di osare, censura...ma il discorso sarebbe lungo. Negli anni settanta, che sono stati seminali in tantissimi campi artistici, trovare perle della settima arte non era per niente difficile. Purtroppo le nuove generazioni non sempre considerano questo fatto. Alzi la mani chi conosce questo Magic, pellicola del 1978 diretta dal premio Oscar (per il film Ghandi) Richard Attenborough che ha come protagonista uno già splendido Anthony Hopkins. La pellicola in questione è un horror di gran classe, girato con sapienza, senza eccessi di sangue o scene truculente che riesce a inquietare grazie agli attori e a un'idea già sfruttata altre volte al cinema (l'episodio finale di Incubi notturni di Alberto Cavalcanti per fare un esempio) ma sempre suggestiva e inquietante, ovvero il pupazzo che prende vita. In questo caso il fantoccio di nome Fats (nella versione italiana Forca) è chiaramente la metà oscura del sensibile e introverso Corky: una parte di se che, come nei migliori esempi di storie psicoanalitiche che trattano di doppie personalità, prende il sopravvento sulla mente del soggetto fino a spingerlo commettere atti estremi.Ci sono tante chiavi di lettura sulla psicologia del personaggio interpreto da Hopkins. Certamente la fame di successo, uscire fuori allo scoperto dopo un'adolescenza fatta di insicurezze e perdite, farlo grazie alla magia che il nostro ama ma che non riesce a padroneggiare a causa della timidezza. Per questo quando il suo mentore, il mago Merlin, gli dice di tirare fuori un'idea geniale e di conseguenza il carattere, Corky da vita al suo lato più estroverso sfacciato e libidinoso grazie alla "maschera" del suo pupazzo Forca. Raggiunge il successo ma quando si para di fronte la possibilità di accrescere la fama su una scala più estesa i problemi interiori tornano prepotentemente fuori e lo paralizzano. Corky cerca così il conforto di una sua vecchia fiamma del liceo (alla quale non è riuscito a esprimere i suoi sentimenti) adesso moglie insoddisfatta, ma quando l'amore sembra poter essere l'ancora di salvezza per il povero Corky la sua personalità deviata, e quindi il pupazzo, riprendono in mano la situazione con esiti drammatici. A un certo punto Forca, vestito nella stessa maniera di Corky gli dice che sarà lui a decidere per entrambi. Magic è un film che fotografa la pazzia in maniera eccellente, sottolinenado molte delle sfumature di chi soffre di problemi psichici. Certamente lo fa grazie a un attore di serie A quale il grande Anthony Hopkins che già in quegli anni dimostrava la sua incredibile versatilità verso ruoli da psicopatico. Bravi anche gli altri attori tra i quali spiccano il veterano Burgess Meredith e la bella Ann-Margret ma grande il lavoro del regista che con una regia attenta e mai sopra le righe confeziona uno dei più begli horror della storia del cinema.

ALCUNE CURIOSITA':
l ruolo di Corky sarebbe dovuto toccare a Jack Nicholson ma quando quest'ultimo scoprì che si sarebbe dovuto mettere un parrucchino rifiutò la parte.

Il volto di Forca è stato costruito sulle fattezze di Hopkins.

Il rapporto che Hopkins ebbe con Forca fu davvero burrascoso. L'attore si portò il pupazzo a casa per esercitarsi nella parte ma, forse un pò troppo rapito dal personaggio, arrivò a chiamare il suo consulente ventriloquo minacciando di gettare Forca dal canyon se nessuno fosse venuto a riprenderselo subito. Fu Attenborough stesso a calmare l'attore recandosi personalmente a casa di quest'ultimo...
© Sergio Di Girolamo
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