THE FEAR E' ANCHE SU


Regia
Jason Eisener
Sceneggiatura
Jason Eisener, Rob Cotterill,
John Davies
Produzione
Rhombus Media, Whizbang Films, Yer Dead Productions
Cast
Rutger Hauer, Pasha Ebrahimi
Robb Wells, Brian Downey
Valutazione


Hobo with a shotgun (Canad 2011)
Un senzatetto senza nome arriva nella città di Hope Town con il sogno di riuscire a mettere da parte 49,95 dollari per comprare un tosaerba e avviare una attività di giardinaggio. Egli non sa che la città è governata da un sadico boss che si fa chiamare Drake, egli ha in mano ogni attività illegale della città e insieme ai suoi due figli Slick e Ivan tratta la città stessa e i suoi abitanti come il proprio "parco giochi" privato sottoponendo le persone che gli si oppongono (e a volte anche abitanti scelti semplicemente a caso) ai suoi giochi sadici che si concludono con la morte tra atroci sofferenze del malcapitato...tutto fila come al solito fino a quando il vagabondo e una sua nuova amica prostituta non finiscono anche loro per subire le violenze della banda di Drake, a quel punto il senzatetto capisce che è il momento di entrare in azione e fare piazza pulita di tutta la feccia che brulica nella cittadina...

Hobo with a shotgun, ovvero vagabondo con un fucile è un altro di quei filmacci gustosi che si guardano mangiando un fumante e grosso panino condito a wurstel e ketchup e una bottiglia di birra ghiacciata a stemperare il tutto. Poi se ci si trova per caso in una sala cinematrografica americana stile "Grindhouse" il gioco è fatto: siamo in piena regola nei territori della pellicola. Hobo with a shotgun del resto al termine Grindhouse ci è legato perchè nasce come finto trailer inserito nel progetto rievocativo del duo Tarantino/Rodriguez, Grindhouse, insieme a quello di Machete (altro film esplosivo) prima delle pellicole ufficiali del progetto: Planet Terror (Rodriguez) e A Prova di morte (Tarantino). Hobo a tutte le carte in regola per appartenere al genere omaggiato dai due registi citati. E' ultrasplatter, i colori sono secchiate di vernice acida prelevata direttamente dagli anni settanta, le musiche sono dei veri e propri richiami a quel periodo, con la celebre Disco Inferno in una delle scene maggiormente di cattivo gusto. Il cattivo gusto, appunto, onnipresente insieme a dell'houmor nero egregiamente dosato sopra le righe. C'è da sottolineare anche che, nonostante tutto non debba essere preso troppo sul serio essendo il film uno spettacolo visivo alla stregua di un vero e proprio film-fumetto, ci sono momenti che riescono a far riflettere come la parabola sull'orso o il discorso della prostituta sulla natura dei vagabondi. Su tutto certamente la fa da padrone un ricorso massiccio allo splatter; sono veramente tante e micidiali le scene "estreme" nelle quali viene filmata ogni sorta di violenza: (ovviamente, come detto, tutto in chiave ironica, come se ci si trovasse a giocare a un videogioco horror) squartamenti, decapitazioni, stupri, persino bambini arsi vivi, tutto ciò per accentuare il male incarnato nella cittadina americana e per far risaltare maggiormente la figura di questo particolare eroe, giustiziere e ripulitore della vera feccia che colpisce il piccolo centro urbano. Infine è doveroso parlare del protagonista, Rutger Hauer, immenso, grandioso come solo un vero attore con le palle sa essere, uno che sa interpreatre ogni sorta di personaggio e che qui si cala veramante anima e corpo, nonostante l'età, nel ruolo del giustiziere vagabondo. Hobo with a shotgun ha molti pregi e pochi difetti. E' decisamente un film che ti afferra e non ti molla più fino ai titoli di coda.
© Sergio Di Girolamo
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