THE FEAR E' ANCHE SU


Regia
Brian De Palma
Sceneggiatura
John Farris
Produzione
Frank Yablans
Cast
Kirk Douglas, John Cassavetes,Carrie Snodgress, Charles Durning, Amy Irving
Valutazione


Fury (USA,1978)
Robin Sandza è un giovane ragazzo che possiede degli eccezzionali poteri psichici.Lo spietato funzionario dei servizi segreti Childress tradisce Robin e suo padre Peter facendo credere che quest'ultimo è morto, perchè ha intenzione di usare il ragazzo come arma. Intanto Peter, sopravvissuto all'attentato ordito da Childress, cerca suo figlio. Con l'aiuto di Gillian, giovane ragazza dotata anch'essa di poteri psichici, e con quello della sua fidanzata Hester rintraccia il ragazzo, ma gli esperimenti spietati di Childress hanno fatto diventare pazzo il giovane che insieme a suo padre e a Gillian dovrà ricomporre un puzzle affettivo e mentale forse già compromesso...

Dopo il grande successo di Carrie lo sguardo di Satana Brian De Palma rigioca la carta del film sui poteri telecinetici ma stavolta cala tutto in un contesto più ampio immergendo le vicende dei superlativi Peter e Gillian in un climax da film spionistico. I servizi segreti americani, ricalcando gli studi parapsicologici nazisti, cercano di trovare l'arma perfetta dentro il corpo di un ragazzo prima e di una ragazza poi dotati di un dono incredibile che, se scatenato da rabbia e frustazione, può causare disastri di portata gigantesca. Rispetto al capolavoro Carrie, Fury è decisamente meno inquietante e drammaticamente triste (anche se l'amore di un padre per il proprio figlio qui è dipinto molto bene grazie anche alla bella interpretazione di Kirk Douglas) perchè De Palma utilizza a volte gli schemi della spy story classica con tanto di scene action a colpi di mitraglietta altre volte certi siparietti ironici (la scena del sequestro della famiglia da parte di Peter) che spiazziano lo spettatore allontanandolo dall'empatia che invece si creava nei confronti delle vicende della giovane Carrie White. Indubbiamente lo stile di regia di De Palma con i consueti ralenti nei momenti salienti il bagliore diffuso nelle scene più evocative e il montaggio che richiama l'amato Alfred Hitchcook rendono Fury un film che si fa seguire ma forse a causa della sceneggiatura in alcuni punti un pò troppo buttata lì, senza troppi chiarimenti, a volte anche il suddetto miscuglio di generi che crea disarmonia rendono Fury una pellicola di media fattura con picchi di grande cinema solo in pochissime scene. Tra queste quelle più horror, dove scorre letteralmente il sangue (come nelle migliori sequenze di De Palma) che trova la sua massima espressione nella truce sequenza finale nella quale Gillian fa letteralmente esplodere il corpo di Childress con la sola forza del pensiero. Questa scena ha inoltre il pregio di anticipare la più celebre delle esplosioni fisiche ai danni di poteri telecinetici, ovveo quella della testa in Scanners, capolavoro del genio David Cronenberg che affronterà lo stesso tema di Fury (al quale si è sicuramente ispirato) ma accentuerà la tematica aumentando l'aspetto horror con scene splatter di maggior rilievo.
©Sergio Di Girolamo
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