THE FEAR E' ANCHE SU


Regia
George A. Romero
Sceneggiatura
George A. Romero
Produzione
ArtfireFilms, Romero Grunwald Productions
Cast
Michelle Morgan, Joshua Close, Shaw Roberts
Valutazione


Diary of the dead (USA,2007)
Un gruppo di studenti dell'università della Pennsylvania è impegnato a girare un film amatoriale sulla mummia sotto lo sguardo attento del loro professore. Durante le riprese un notiziario radiofonico trasmette delle strane notizie riguardo a morti che tornano in vita e aggrediscono la gente. Il gruppo di studenti allora decide interrompere il progetto e di partire in camper verso le loro abitazioni. Nel tragitto Jason decide che vuole riprendere tutto ciò che accade per dare una testimonianza vera dell'epidemia. Il film a cui assistiamo e poi il montaggio che la sua ragazza realizza quando ormai l'epidemia ha raggiunto proporzioni considerevoli.

Chi è il regista che sa come gestire e realizzare al meglio un film sugli zombie? Anche le pietre lo sanno: è George A. Romero, il regista zombie. Ancora una volta il vecchio zio George colpisce nel segno. Diary of the Dead è un capolavoro. E' il film che riporta indietro la vicenda narrata fino al quarto capitolo, La terra dei morti viventi, presentandoci una sorta di parallelismo alla mitica Notte dei morti viventi nel quale però l'ipotesi dell'invasione viene attualizzata. Internet, youtube, i cellulari, l'informazione nella sua accezione più ardita, sono elementi distintivi di questo film. Tutto deve essere filmato, tutti devono sapere, riprendere qualunque cosa, anche la propria morte. Sembra che questi siano i messaggi principali del film che sfrutta un'impostazione cinematografica alla Rec (anche se meno estrema) per mostrare cosa accadrebbe oggigiorno di fronte allo scoppio di un'epidemia (è non è poi una cosa così fantasiosa). Tutto verrebbe filmato, basterebbe accendere internet per vedere le morti in diretta. Jason, a un certo punto, si vanta del record di accessi al suo video caricato sul web e la sua ragazza lo critica per la mancanza di maturità di fronte a problemi più urgenti come la sopravvivenza. Jason risponde che il video delle loro disavventure potrà essere visto da persone in difficoltà che riusciranno magari a salvarsi grazie a questo. Chi ha ragione? Qual'è il miglior modo per utilizzare l'informazione? Romero non sembra dare delle risposte precise, mette tutto su un piatto e lascia che sia lo spettatore a tracciarne i confini. Critica, come sempre, l'operato delle forze dell'ordine che, a un certo punto del film, si trasformano in sciaccalli pronti a rubacchiare chiunque si metta sulla loro strada e punta l'attenzione anche sull'aspetto più sensibile della vicenda mostrandoci in una scena cardine delle persone che conservano in casa i propri morti nella speranza di una guarigione. Il metodo di ripresa è, come detto, già stato sfruttato ma George è abile nel gestirlo al meglio per aumentare il senso di frustrazione. Non mancano buoni e misurati effetti splatter e colpisce la buonissima prova degli attori. Non affidandosi a un major hollywoodiana ma sfruttando altre forme di finanziamento Romero torna all'origine e libero di esprimersi al meglio realizza un altro capolavoro zombesco ancora, purtroppo, inedito in Italia.
©Sergio Di Girolamo
BackCinema BackHome

 
 



Google
www.thefear.it - Il portale dell'horror - Sito creato nel 2008 - © Sergio Di Girolamo
info@thefear.it