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Regia
Mitchell Lichtenstein
Sceneggiatura
Mitchell Lichtenstein
Produzione
Teeth
Cast
Jess Weixler, John Hensley, Josh Pais, Hale Appleman, Lenny von Dohlen
Valutazione


Denti (USA 2007)
Dawn è una studentessa del liceo con il forte ideale di preservare la propria verginità al punto da essere attivista in un comitato pro-castità. La sua convinzione è messa a dura prova dal fratellastro, con il suo comportamento sempre più provocatorio. L'innocente Dawn, estranea al proprio corpo, scopre di possedere una vagina dentata quando diventa oggetto di una violenza sessuale. Mentre lotta con se stessa e cerca di comprendere questa sua caratteristica anatomica, Dawn prova l'esperienza terribile ed al tempo stesso potente di essere l'esempio vivente del mito della vagina dentata.

Indubbiamente è arduo recensire un film che tratta di una vagina assassina senza scivolare nel ridicolo. Molti lettori potrebbero essere scettici di fronte a un argomento del genere e nauseati dall'idea di vedere un film che tratta tali argomenti in chiave horror. In realtà, nonostante la banalità della vicenda, la pellicola in questione è invece piuttosto interessante e coninvolgente. I motivi sono molteplici e cerchèro di riassumerli in queste poche righe di recensione. Innanzitutto si parla di adolescenza e sesso, un tema sempre delicato. Nel film vengono mostrati due chiari atteggiamenti. Dawn è la conservatrice del sesso mentre il fratellastro al contrario è lanciato verso sperimentazioni di vario tipo. Ma l'innocente ragazza viene a suo modo spinta a confrontarsi con l'altro sesso quando incontra un ragazzo che le piace.Lo sbocciare di alcuni pruriti al basso ventre corrispondono al risveglio della vagina dentata che Dawn possiede dalla nascita (ben illustrato nella prima scena del film). Ma la vagina di Dawn è castratrice e non solo per la letale conformazione fisica ma perchè diventa una metafora femminista contro gli atteggiamenti maschilisti più beceri nei confronti del sesso. Del resto Dawn castra le sue vittime quando queste si comportano con disonore, infatti vengono puniti i violentatori, gli approfittatori, coloro che banalizzano i rapporti umani solo al sesso. Il finale è poi eloquente, traformando la delicata Dawn in uno strumento di pulizia sociale contro i cattivi fruitori del sesso. Solo quando Dawn pensa di essere amata veramente la sua vagina da il via libera.
Dal punto di vista più puramente tecnico c'è da dire che il film è chiaramente un prodotto di serie b girato senza grossi virtuosismi ma con passione; aleggia nell'aria un umorismo macabro accentuato da scene tragicomiche (impareggiabile quella della visita ginecologica) e le diverse castrazioni vengono mostrate senza eccedere troppo nello splatter anche se riescono lo stesso a nauseare gli spettatori maschi. Brava l'attrice protagonista, tenera e indifesa prima, e letale quando comincia a capire quale ruolo la sua arma letale può svolgere nella società (in questo senso evocativo il finale in macchina col vecchio sporcaccione). In definitva si può dire che Denti è un film leggero che si può vedere in compagnia in una serata con gli amici ma che sotto sotto fa riflettere con intelligenza. Ovviamente i maschi troppo sensibili dovrebbero astenersi dalla visione...
©Sergio Di Girolamo
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