THE FEAR E' ANCHE SU


Regia
Peter Sasdy
Sceneggiatura
Jeremy Paul
Produzione
Alexander Paal
Cast
Ingrid Pitt, Nigel Green,Lesley Ann Down, Sandor Eles
Valutazione


Countess Dracula (ENG, 1971)
Alla morta del marito, l'anziana contessa Elisabeth diviene proprietaria della maggior parte dei beni lasciateli in eredità. Oltre a lei anche altri personaggi sono nominati nel testamento tra cui il figlio del miglior amico del conte, un giovane aitante che viene notato con interesse dalla contessa che, grazie a un patto demoniaco riesce miracolosamente a ritornare giovane e seducente...

Sulla figura di Erzsebet Bàthory si è scritto e filmato tanto, tra leggenda e realtà la sadica nobildonna vissuta tra il XVI e il XVII secolo ha ispirato una serie innumerevole di artisti del macabro. La Hammer, storica casa di produzione inglese, non è da meno e con uno dei suoi registi di punta realizza una pellicola che già dal titolo è abbastanza eloquente.
Contessa Dracula, da noi tradotto col più orribile La morte va a braccetto con le vergini è la vicenda della Bàthory vista in chiave soprannaturale, quasi come se la nobildonna fosse in effetti la moglie del ben più famoso principe delle tenebre evocato nel titolo. In realtà non è così anche perchè la sete di sangue, nella vicenda, ha un'altra matrice; infatti la protagonista non lo reclama a scopo alimentare ma esso è per lei una specie di unguento miracoloso che le serve per rigenerare il corpo corrotto dalla vecchiaia. Se nei fatti storici effettivamente la contessa si bagnava nel sangue delle povere ragazze del popolo, uccise senza scrupoili, convinta che questo le donasse la pelle più liscia, nel film questa procedura è presentata alla stregua di un patto col demonio, infatti la contessa non ottiene un semplice lifting ma ringiovanosce in tutto e per tutto, sostituendosi addirittura alla figlia ventenne per conquistare il giovane soldato. Il film propone ovviamente anche una riflessione sul tema della bellezza fisica e della bellezza interiore condannando chi non accetta serenamente il passare degli anni. Tale riflessione è sintetizzata bene nelle scene in cui la contessa, commesso l'ennesimo omicidio e svanito l'effetto temporaneo del ringiovanimento, torna ogni volta più vecchia e decrepita, specchio, quindi, della sua anima nera che imputridisce col corpo di pari passo con le azioni delittuose compiute. L'attrice chiamata a interpretare la Bàthoryfu Ingrid Pitt, nome di punta della Hammer che si era già messa in luce in pellicole horror dedicate ai vampiri e che qui dona tutta la sua conturbante bellezza a un personaggio che sembra fatto su misura per lei. Tra l'altro è sempre lei a interpretare l'anziana contessa sottoponendosi a uno straordinario trucco di invecchiamento che serve all'attrice a dimostrare di possedere anche doti recitative a dispetto della sola presenza scenica. Countess Dracula è innegabilmente il miglior film della Pitt e uno dei maggiori successi della Hammer.
©Sergio Di Girolamo
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