THE FEAR E' ANCHE SU

Anche in questo caso la sceneggiatura, scritta sempre da Sacchetti, e che narra le vicende di un gruppo di persone legate a un albergo edificato su una delle sette porte dell'inferno, è un pretesto per sbizzarrirsi in una sarabanda di scene dall'altissimo tasso gore. Fulci da il meglio di se nel rappresentare l'orrore e nel bellissimo finale sembra chiara l'intenzione del cineasta nel voler sottolineare come la realtà e la finzione (o l'aldila) possano fondersi irrimediabilmente, come due persone che entrano in un quadro...
Dopo questo capolavoro Fulci gira un altro film destinato a essere considerato un classico: Quella villa accanto al cimitero. Il film in questione ha il pregio di aver creato un figura di cattivo assolutamente riconoscibile nel make up truculento. E' il dottor Freudstein che abita nelle cantina della sua casa e che è sopravvissuto nei secoli grazie all'innesto nel suo corpo di parti anatomiche ricavate dalle sue vittime. Anche qui il macabro e le scene disturbanti la fanno da padrone; in più ci sono delle musiche ipnotiche che immergono lo spettatore nella mente malata del sadico dottore (che tra l'altro non parla).
L'ultimo film degno di nota prima che la stella di Fulci finisca di brillare è Lo squartatore di New York del 1982, film violento con un serial killer che comunica attraverso una voce alla paperino e che contiene un finale che spiazza emotivamente lo spettatore.
Dopo questo film, complice forse il divorzio con De Angelis ma sicuramente la malattia che si porterà via il regista, Lucio Fulci non riuscirà a realizzare più film alla sua portata, finendo anche per produrre cose inguardabili (Quando alice ruppe lo specchio, Sodoma's Ghost, Voci dal profondo etc..) Un tentativo di rilancio sarebbe stato il remake della Maschera di Cera (MDC) prodotto dall'amico/rivale Dario Argento ma, prima Fulci si metesse al lavoro, la morte si era già presentata a chiedere dazio. Il 13 marzo 1996 ci lascia un regista impareggiabile, capace di girare dei capolavori in poco tempo e con pochi soldi (ecco che ritorna Roger Corman) uno che se avesse avuto le possibilità produttive di altri grandi registi italiani (Dario Argento per esempio) chissà cosa ci avrebbe regalato. Tuttavia il nome di Lucio Fulci veleggia alto nel panorama cinematografico e, se in america i ragazzi portano le maglietta Fulci Lives e i suoi film sono continuamente ritrasmessi, un motivo ci sarà.
©Sergio Di Girolamo






Filmografia
Una sull'altra (1969)
- Lucertola con la pelle di donna, Una (1971)
- Non si sevizia un paperino (1972)
- Sette note in nero (1977)
- Zombi 2 (Zombie Flesh-Eaters) (1979)
- Paura nella città dei morti viventi (1980)
- Black Cat (1980)
- E tu vivrai nel terrore - L'aldilà (1981)
- Quella villa accanto al cimitero (1981)
- Lo Squartatore di New York (1982)
- Manhattan Baby (1982)
- I Guerrieri dell anno 2072 (1983)
- Conquista, La (Conquest) (1983)
- Murderock uccide a passo di danza (1984)
- Aenigma (1987)
- Zombi 3 (1988) (Fulci & Mattei)
- Quando Alice ruppe lo specchio (1988)
- Fantasmi di Sodoma, I (1988)
- Demonia (1989)
- La Dolce casa degli orrori (1989)
- La Casa nel Tempo (1989)
- Voci dal profondo (1990)
- Un Gatto nel Cervello (1990)
- Le Porte del Silenzio (1992)

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