THE FEAR E' ANCHE SU


Regia
Robert Krause
Sceneggiatura
Robert Krause
Produzione
Robert Krause
Cast
Rebecca R. Palmer, Ben Price, Tom Frederic
Valutazione




Blood Trails (USA,2006)
Dopo aver tradito il proprio compagno, il rapporto fra Anne e Michael entra in crisi. Per migliorare le cose, i due fidanzati decidono di trascorrere un weekend nel bosco. Non sanno che l’occasionale amante di Anne è uno psicopatico e che li ha seguiti con intenzioni tutt’altro che amichevoli. Infatti, come prima cosa uccide Michael, Anne fugge. Ma come si concluderà la sua fuga nel bosco?

Lo sapete come si chiama il giapponese più brutto? Soyschito Nakakata. Devono aver raccontato questa barzelletta a Krause in fase di sceneggiatura, e sicuramente l’aveva ancora in mente quando è passato alla regia, altrimenti non si spiega la genesi di questo film. La regia è piatta e monotona (ma non è il difetto peggiore) e la sceneggiatura non sta né in cielo né in terra. Più volte, guardando questo film mi sono domandato “ma il regista ci ha preso tutti per dei cerebrolesi?”. Ancora mi stupisco di essere arrivato alla fine. Sinceramente il mio cervello ha attuato, come meccanismo difensivo, la rimozione di parte del film quindi prima che me lo dimentichi tutto vi voglio raccontare alcune cavolate apparse nel film:

1.Bosco immenso, la ragazza per quanto fugga si trova sempre davanti o alle spalle lo psicopatico. Ma come fa? Anne ha per caso addosso un segnalatore?

2.Se dovete fuggire da un assassino in bicicletta quale mezzo scegliereste? Una jeep o una bicicletta? Ovvio, per sportività si sceglie la bicicletta, senno c’è la probabilità che lo psicopatico non riesca a raggiungervi.

3.La più bella. Siete in cima a un monte sotto un crocifisso (l’unico per raggio di chilometri). Riuscite a chiamare aiuto. Quello all’altro capo vi chiede un punto di riferimento per venirvi a prendere in elicottero. Vi guardate intorno nella vana speranza che le altre cime abbiano qualcosa di particolare (una forma a dente di pescecane o roba simile). Aguzzate la vista ma non trovate punti di riferimento. Non vi rimane una sola cosa da fare il GPS

Meno male che esiste. Una soia cosa vi prega il vostro soccorritore, di non muovervi e di lasciare acceso il cellulare. Adesso potete tirare un respiro di sollievo. Ma dalla croce cala qualcosa (Maledizione proprio ora). Sembra sangue. Ma com’è possibile che vi sia sfuggito quel piccolo particolare del vostro ragazzo morto appeso alla croce? Occhio di lince, vero? Per l’emozione, scappate a rotta di collo giù per il pendio e gettate anche il cellulare (perché non vogliamo mica rendere semplice la vita ai soccorritori?)

4.La morte di Michael è così assurda. Giuro che se uno mi dimostra che quello che ho visto in questo film è possibile, gli pago una vacanza per una settimana dove vuole lui o lei. Michael è in piedi, lo psicopatico esce dai cespugli, fa un salto con la bici e con la ruota di dietro (o meglio il cerchione in acciaio) gli taglia la gola.

Se quello che vi ho raccontato vi pare trash, vi assicuro che non lo è per la troppa serietà (!) che ha il regista nel raccontare il film. Ma perché Sky dove trasmettere cavolate simili?
©Daniele Lombardi

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