THE FEAR E' ANCHE SU


Regia
John Carpenter
Sceneggiatura
John Carpenter, Debra Hill
Produzione
Debra Hill,
Moustapha Akkad, Irwin Yablans
Cast
Donald Pleasence, Jamie Lee Curtis, Nancy Loomis, P.J. Soles, Nick Castle
Valutazione





Halloween - La notte delle streghe (USA 1978)
Alzi la mano chi ad Halloween, guardando le programmazioni televisive, non si ritrova sistematicamente questo cult firmato dal genio assoluto del fantahorror John Carpenter . Questa pellicola ormai fa rima con la festa del brivido e non solo per il titolo. Guardando le immagini filmate nel lontano 1978 è innegabile che il lavoro del regista è stato così accurato e ispirato da riuscire a creare l'atmosfera perfetta che si respira durante la festività dei morti fatta di immagini colori e suoni calati nel contesto di una piccola cittadina di provincia che nel caso specifico si chiama Haddolfield. Ci sono le zucche, i bambini travestiti, le foglie autunnali che cadono dagli alberi e frusciano nelle strade del paese c'è l'attesa per una serata da passare in compagnia tra scherzi e battute sull'horror oppure davanti alla tv a vedere l'immancabile pellicola di paura. Il terrore, l'horror i mostri tutto è vissuto giocosamente nella finzione. Ma se il male, quello vero, quello che può ferire magari attraverso un coltello affilato arrivasse per davvero? Se non fosse tutto uno scherzo? E' quello che devono sperimentare gli abitanti della suddetta cittadina americana, in particolare un gruppo di adolescenti in calore che vedranno le loro vite spezzate dal taglio netto della lama di lui, Michael Myers, il boogeyman, l'uomo nero cinematografico per eccelleza; nel film soprannominato anche l'ombra della strega. Halloween, diciamolo subito, inaugura il filone del cinema horror slasher, dall'inglese To slash, ferire profondamente con un'arma affilata in cui il protagonista indiscusso è un maniaco omicida spesso mascherato che dà la caccia a un gruppo di persone spesso giovani in uno spazio più o meno delimitato, utilizzando in genere armi da taglio per ucciderli in modo cruento.(fonte wikipedia). Questa definizione trova tutti i punti in comune con la pellicola di Carpenter perchè è questo film che, come detto, ne ha dettato i punti fermi.
Michael Myers è il killer mascherato con il coltellaccio in bella vista che luccica nella notte di Halloween per sventrare le giovani prede. In seguito saranno altri a imitare questo capolavoro realizzando pellicole più o meno buone tra le quali va certamente inserita la saga di Venerdì 13 nel quale fa la sua comparsa il boogeyman più famoso dopo Myers Jason Voorhees che indossa la celebre machera da giocatore di Hockey. Ma torniamo ad Halloween ed alla sua genesi. Fino ad allora il giovane John Carpenter aveva girato due pellicole lo sperimentale fantafilm Dark Star e il più, cinematograficamente parlando, completo Distretto 13 le brigate della morte progetti a basso costo ma dove lo stile del regista era già presente e dove soprattutto gli addetti ai lavori si erano accorti che questo tizio faceva un pò tutto da solo, persino le colonne sonore. Nel 1978, dopo aver conosciuto la sceneggiatrice e produttrice Debra Hill, ispirato dal successo del cult di Dario Argento Profondo Rosso dove la colonna sonora era parte fondamentale del film e da Mario Bava per quanto concerne il tema da trattare (in Reazione a catena si ha già un anticipazione del genere slasher anche se allo stadio seminale),Carpenter decide di girare un storia nella quale una baby sitter viene aggredita da un maniaco (infatti il titolo doveva inizialmente essere The Babysitter Murders).
Su suggerimento del produttore Moustapha Akkad si decise poi di ambientare la storia nella notte di Halloween.
Girato in soli 20 giorni e con un budget di 300.000 dollari, il film fruttò oltre 50 milioni di dollari nelle sale e diventò uno dei film indipendenti con più successo nella storia.Il merito principale va certamente all'abilità del regista che, oltre ad azzeccare una serie di sequenze girate divinamente, (il prologo in soggettiva è storia del cinema e lezione per gli studenti di cinematografia) compone una colonna sonora magistrale che ancora oggi mette i brividi. La struttura principale delle scene è caratterizzata dall'attesa, questo per una migliore gestione dei "tempi della suspence" come accade nella prima parte in cui lo spettatore si immedesima nella protagonista che vede questa figura minacciosa seguirla a più volte a debita distanza.
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