THE FEAR E' ANCHE SU


Regia
Clive Barker
Sceneggiatura
Clive Barker
Produzione
Christopher Figg
Cast
Andrew Robinson,Clare Higgins,Ashley Laurence,Sean Chapman,Doug Bradley
Valutazione






Hellraiser (USA 1987)
La definizione che mi piace utilizzare per identificare Hellraiser è quella di "estetica dell'orrore". Concetto che mi sembra naturale applicare a questo film perchè il regista, nonchè ideatore della storia, Clive Barker, non è solo un brillante scrittore ma anche un abile pittore. Quindi un creatore di idee grafiche che nel film sono quantomai espresse in maniera efficace, nonostante comunque il budget a disposizione non sia elevato (budget che tra l'altro è stato incrementato a riprese iniziate dopo che la produzione alla visione entusiastica delle prime scene girate decise di scommetterci più seriamente). Barker che con Hellraiser dirige il suo primo lungometraggio dimostra che ci sa fare anche con la macchina da presa consacrandosi così artista a tutto tondo dotato di una sua personalizzima visione dell'horror.La storia è ben nota. Tutto ruota intorno al misterioso cubo rompicapo che chi ha la fortuna o sfortuna (a seconda dei casi) di aprire richiama da una dimensione ultraterrena, probabilmente infernale, degli strani tipi dal look sadomaso che recano impressi nella loro carne opere di tortura. Celebre il leader di questi personaggi (identificati da diversi appellativi tra i quali "supplizianti" o, più tecnicamente, "cenobiti") che ha la testa ripiena di chiodi piantati seguendo una mappatura che sembra richiamare l'agopuntura. Egli stesso chiamato "Pinehead" (puntaspilli) alla domanda su cosa essi raprresentano risponde "siamo Demoni per alcuni Angeli per altri". Sull'ambigua natura di questi pesonaggi quindi si sa ben poco (mentre nel corso degli altri episodi della saga verranno creati riferimenti più precisi) ma è meglio così perchè ne è aumentato il fascino perturbante. Piuttosto è la vicenda che coinvolge i due concubini protagonisti della storia di desiderio e sesso a definire il concetto di base del film. Frank e Julia (moglie del fratello di Frank) orchestrano un piano diabolico per consetire a Frank, smembrato dai supplizianti dopo aver aperto la scatola, di tornare tra i vivi. Dicevo sul concetto di base che definisce Hellraiser. E' chiaro che la parola che definisce tale concetto è: desiderio. Questo sentimento, spesso irrefrenabile, che fa rima anche con tentazione è continuamente presente nel film. Desiderio oltre ogni limite è quello di Frank di impossessarsi della scatola a qualunque prezzo per sperimentare i "celebri" piaceri estremi che miscelano libido sessuale e dolore senza fine. La voglia di Frank è così forte che non impallidisce neanche di fronte agli alfieri del piacere e del dolore per antonomasia incarnati ,come detto, dai cenobiti. Ma il desiderio è anche quello di Julia che non si fa scrupoli a tradire il marito bonaccione e ingenuo per trovare l'appagamento sessuale nel cognato sossoinomane. Desiderio sessuale così forte da indurla ad aiutare Frank nella sua rinascita fisica, uccidendo ingenui individui anche loro "desiderosi" di possedere la donna. Quindi desiderio e tentazione che nella pellicola di Barker hanno un unico comune denominatore: il sesso. Frank cerca l'appagamento sessuale più estremo e quale scuola di pensiero se non quella del marchese Desade e quindi dei cultori del Sadomaso possono essere logicamente accomunabili a tale equazione? Non è un caso quindi che il look dei supplizianti sia caratterizzato da tute di latex e gingilli metallici tra i quali i celebri ganci.
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