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CLIMAX di Gaspar Noè
"AVETE DISPREZZATO I STAND ALONE ODIATO IRRÉVERSIBLE DETESTATO ENTER THE VOID MALEDETTO LOVE ORA PROVATE CLIMAX". Presentato alla Quinzaine des Réalisateurs della 71° edizione del Festival di Cannes, il film è ispirato a un fatto di cronaca. Siamo nel 1996, una compagnia di ballerini si ritrova in una sala prove isolata, vicino una foresta, non ci sono ancora né cellulari, né internet. Alla fine delle prove i ragazzi decidono di fare una festa per rilassarsi ma qualcuno ha versato una strana sostanza nella sangria. Da qui un tuffo nella follia e nell’orrore, in un delirio collettivo da trance, tutti saranno condotti verso il caos.
"Sono sempre stato affascinato da situazioni in cui il caos e l’anarchia improvvisamente esplodono, sia le risse per strada, sia le sedute sciamaniche potenziate da sostanze psicotrope, o feste in cui tutti i partecipanti perdono il controllo a causa del troppo alcol. Lo stesso vale quando giro. La mia soddisfazione sta nel fatto di non scrivere o preparare nulla in anticipo, e cercare il più possibile di far accadere le situazioni proprio di fronte a me, come in un documentario. E ogni volta che entra in scena il caos sono ancora più felice e so che questo genererà immagini di una potenza reale, più vicino alla realtà che al cinema." Questa dichiarazione del regista sintetizza la volontà di proporre al pubblico qualcosa che va fuori dalle righe, focalizzandosi sulla sperimentazione di ulteriori visioni deliranti ma assolutamente coinvolgenti. Un film non per tutti ma per questo estremamente interessante in cui le componenti visive e sonore sono, come nello stile del regista, assolutamente di forte impatto. Il corposo cast formato prevalentemente di ballerini professionisti comprende tra gli altri Sofia Boutella, Romain Guillermic, Souheila Yacoub, Smile Kiddy. La pellicola verrà proiettata nei cinema il 13 giugno, mentre Lunedì 10 giugno alle ore 18:30 ci sarà un'anteprima presso la Sala Anica in Viale Regina Margherita, 286 – ROMA.


(05/Giu/19)

 

BLACK CIRCLE di Adrián García Bogliano
penny Video è lieta di annunciare che Black Circle, l'horror soprannaturale diretto da Adrián García Bogliano e co-prodotto da Opium Visions, avrà la sua anteprima italiana al 39° Fantafestival di Roma, sabato 15 giugno (ore 20.30), alla presenza dell'attrice di culto Christina Lindberg e del produttore Rickard Gramfors. La trama di Black Circle ruota intorno a un misterioso disco di ipnosi inciso negli anni '70, capace di cambiare il destino di chi lo ascolta. Due sorelle, dopo aver ascoltato il vinile, iniziano infatti a essere perseguitate da oscure presenze soprannaturali, decise a impossessarsi della loro vita. Come spiega il regista: «Il film racconta l'ossessione del successo e il modo in cui la società ci chiede continuamente di rimodellare la nostra identità, trasformandoci in qualcosa di diverso e mostruoso». Bogliano si è segnalato all'attenzione degli appassionati attraverso film horror originali e politicamente scorretti, come Here Comes the Devil (2012) e Night of the Wolf (2014), mentre Christina Lindberg è stata una delle principali dive del cinema di genere europeo degli anni '70, in particolare grazie alla sua interpretazione di Thriller (1973), cult omaggiato da Quentin Tarantino in Kill Bill. Il film, già selezionato in festival internazionali come FrightFest, Fantaspoa, Monsters of Film, BAFICI e Night Visions, sarà proiettato presso il Nuovo Cinema Aquila sabato 15 giugno alle ore 20.30. Con l'occasione saranno inoltre presentate le edizioni in DVD di due precedenti film diretti da Bogliano, Scherzo Diabolico (2015) e 36 pasos (2006), mai distribuiti prima in Italia.
Inizia
(05/giu/2019)

 

THE BLACK CAT di Nino Cammarata
The Black Cat è un racconto fra i più celebri di Edgar Allan Poe, pubblicato per la prima volta nell’agosto del 1843 sul «The Saturday Even Post». La storia assume le vesti della confessione di un omicida condannato a morte. Si tratta di un uomo che – pur sapendo che non verrà creduto – vuole rivelare al mondo il tragico resoconto di quanto accadutogli, per sgravarsi la coscienza e condividere l’orrore vissuto: un espediente letterario che si ritroverà spesso in molti fra i racconti brevi di Howard Phillips Lovecraft. Una tragica catena di eventi aveva infatti portato il suo animo gentile a mutare in quello di un assassino intemperante e perverso, vittima delle sue stesse paranoie. Egli racconta, infatti, di essere stato un uomo perbene, di aver avuto una grande passione per gli animali, in particolare per il suo gatto nero. Poi però, lo spettro dell’alcool ha cominciato ad aleggiare sulla sua vita, peggiorandone l’indole e rendendolo via via più succube, finché una sera... Uno splendido adattamento, rivisitato dagli incredibili disegni di Nino Cammarata e interamente a colori. edito dalla Nicola Pesce Editore. Per acquistare il volume cliccare qui.
(05/Giu/2019)

 

Hereditary

 Unsane

The house that
Jack built

Il condominio

Suspiria

Lost Themes
   
   
 
 
 
 
 



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